L a passione per la vite nella cantina de Le Rocche d’Ovrano è una questione di famiglia che si estende per ben 4 generazioni di viticoltori. I segreti della produzione si sono tramandati di padre in figlio, creando una tradizione profonda e radicata. Dall’inizio del 1900 fino ai giorni nostri, tradizione e innovazione si sono unite in un connubio equilibrato in cui si rispecchiano i sapori della terra e le conoscenze acquisite e perfezionate nel tempo.
Tutto ha inizio da un UATARON D’AURAN (zolla di terra di Ovrano, in piemontese), il primo appezzamento di terra chiamato “Ronco”. Questo storico vigneto è il cuore da cui l’azienda moderna ha preso forma, espandendosi fino a comprendere circa 30 ettari di terreni dislocati sulle colline dell’Alto Monferrato.
L’azienda che rispetta la natura
Lungo ripidi pendii che sfruttano in modo ottimale l’esposizione a sud-est, la vite riesce a esprimersi nel modo migliore, con basse rese per ceppo ed elevate graduazioni zuccherine. Questa viticoltura faticosa richiede la costante presenza dell’uomo. La nostra azienda, nel rispetto dell’armonia della natura e del paesaggio circostante, attua la sua agricoltura a basso impatto ambientale, seguendo in cantina tutto il processo evolutivo naturale del nostro vino.
L’arduo lavoro stagionale unito al ciclo naturale della terra permette ai nostri prodotti di trasformarsi nell’obiettivo primario della nostra azienda: un bicchiere di vino di alta qualità sulla tavola del consumatore, rappresentando l’armonia dei gusti e dei sapori caratteristici dell’Alto Monferrato del Piemonte.


Il Processo di Vinificazione
Tutte le uve, appena vendemmiate, giungono rapidamente nella nostra cantina, dove vengono pigiate, diraspate e immesse in vasche di acciaio inox. La macerazione dura 10 giorni, durante i quali verranno eseguiti periodici rimontaggi in modo che il mosto possa appropriarsi di tutti gli oligoelementi presenti nelle bucce. La fermentazione, a temperatura controllata, avviene in vasche termocondizionate. Successivamente, la stabilizzazione della temperatura post-fermentativa del vino, consentirà l’avvio spontaneo della fermentazione malolattica, che si concluderà nei mesi successivi.
